sul sito
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le foto di LuigiCaterino


raccolte per temi
con commenti

di RobertoSaviano

e di LuigiMosca


A passeggio tra salsedine e polvere, cemento e spazzatura.


Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)
“La spiaggia era una miniera abbandonata di utensili divorati dalla salsedine e avvolti in croste di calce. Sarei stato a scavare per giorni interi, trovando cazzuole, guanti, scarponi sfondati, zappe spaccate, picconi sbeccati ma non venivo portato lì per giocare nella spazzatura.”

Roberto Saviano “Gomorra”

Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)

"Furono edificati palazzi dai cui citofoni si sentiva il mare."


Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)

"A Pinetamare i Coppola, famiglia di imprenditori molto potenti, costruì il più grande agglomerato urbano abusivo d'Occidente. Ottocentosessantatremila metri quadrati occupati col cemento, il Villaggio Coppola, appunto. Non fu chiesta autorizzazione, non serviva, in questi territori le gare d'appalto e i permessi sono modi per aumentare vertiginosamente i costi di produzione poiché bisogna oliare troppi passaggi burocratici. Così i Coppola sono andati direttamente con le betonerie. Quintali di cemento armato hanno preso il posto di una delle pinete marittime più belle del Mediterraneo. Furono edificati palazzi dai cui citofoni si sentiva il mare."

Roberto Saviano, "Gomorra"

Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)

Villaggio Coppola, Fontana Bleu


fontana blu, villaggio coppola, castel volturno

Villaggio Coppola, Fontana bleu


fontana blu, villaggio coppola, castel volturno

e il mare nessuno lo guarda più...


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Castel Volturno, località Bagnara

storie di randagi


Castel Volturno, località Bagnara (CE)

"Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un solo passo." Lao-Tzû


Castel Volturno, località Bagnara (CE)

Dalla periferia del mondo a quella di una città


Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)
"Dalla periferia del mondo a quella di una città,
la vita non è una caravella, e il Nero lo sa.
Dimmi dove si va a dormire, dimmi dove si va a finire,
dimmi dove si va, il Nero che scarpe nere che c'ha!
Dalla periferia del mondo, il Nero Neronerà,
fu scaraventato non ancora giorno da un vecchio furgone Ford.
E si stropiccia gli occhi, balla e cammina
e canta sotto il cielo di Latina,
grande città del Nord,
il Nero che ritmo, che rock e che roll!
Dalla periferia del mondo a quella di una città,
la vita non è una passeggiata e il Nero lo sa,
preso a calci dalla polizia,
incatenato a un treno da un foglio di via
oppure usato per un falò,
il Nero te lo ricordi il Nero quando arrivò?
Un giorno con un pezzo di specchio un orecchio si tagliò
e andava sanguinando avanti e indietro e diceva "Sono Van Gogh!"
e aveva dentro agli occhi una malattia,
ma chissà quale tipo di malattia,
di malattia d'Amor, il Nero, che AMORE IL NERO!
Nero Nerooo"
Francesco De Gregori, il Nero, Terra di nessuno.

sleeping me softly


San Giuseppe Vesuviano (Na)

l'aquilone


San giuseppe Vesuviano (Na)

bang bang


nelle campagne tra Casal di Principe e Santa Maria la Fossa

"Comprendere cosa significa l'atroce, non negarne l'esistenza, affrontare spregiudicatamente la realtà" Hannah Arendt


Casal di Principe (CE)

I punti luce che attraversano i segnali stradali non sono stelline e addobbi natalizi, sono fori procurati da colpi di proiettili, così... forse per gioco, forse per indicare che questa zona è "sotto controllo"

"gli scariolanti"


Castel Volturno (CE)
Gli scariolanti erano braccianti utilizzati durante i lavori di bonifica di ampie zone paludose da trasformare in zone agricole, come in Maremma o in Emilia.
Gli scariolanti venivano arruolati di settimana in settimana: alla mezzanotte di domenica il caporale suonava un corno; chi voleva lavorare allora doveva mettersi in cammino verso gli argini. Se arrivava in tempo veniva arruolato, altrimenti veniva rimandato indietro.
A Castel Volturno, come un tempo in Emilia, parecchi sono i lavoratori in cammino: chilometri e chilometri, a piedi o in bicicletta, ai margini di larghe strade desolate...

John


Castel Volturno (CE)

Domenica 20 gennaio è stata una tappa importante del mio viaggio, ho scoperto un mondo nascosto, una piccola africa di diavoli e angeli, favole ed incubi, gioielli d’oro e musica reggae.
Luigi Mosca, antropologo che è qui per approfondire i fenomeni migratori contemporanei, come Virgilio mi ha condotto in questo girone dantesco, ma l’inferno era fuori e da quella prospettiva era ben visibile.

John (il ragazzo ritratto) è un ghanese di 22 anni; vive a Castelvolturno insieme con altri connazionali.
John porta i segni di una storia complessa che Luigi Mosca (il ragazzo riflesso) racconterà nella sua tesi.



Nell’incontro con loro ho avuto testimonianza dell'impegno di lavoro di Medici Senza Frontiere che in parte hanno risolto i problemi di John e stanno affrontando l’emergenza in queste aree.

in a black shining sun


Castel Volturno (CE)

Domitiana, centro di accoglienza per immigrati "Fernandes".

accorciare le distanze, travalicare il confine


Castel Volturno (CE)


“Ventinove chilometri di litorale spezzati quasi a metà dal fiume Volturno. Un pezzo di terra tra i "mazzoni" e il mare inquinato dagli scarichi dei caseifici che producono una saporita mozzarella di bufala. E’ qui, nel regno della camorra di Francesco Schiavone, Sandokan, in una sterminata "città domiziana", spalmata tra le dune e la pineta, che i diseredati della terra sembrano essersi dati appuntamento. Almeno diecimila immigrati vagano in questo lembo di terra dove lo Stato fa fatica ad imporre la sua presenza. E’ la domiziana, una foresta di case indistinte. Villini monofamiliari anonimi che nascondono clandestini, latitanti, prostitute, tossicodipendenti, spacciatori per lo più extracomunitari, ma anche molti camorristi locali.” Raffaele Sardo “Nell’inferno della domiziana”


E’ sulla domiziana, su questa domiziana, che ho incontrato “gli operatori del camper della Jerry Masslo”, medici e volontari che si avvicinano a realtà diverse, prostitute, tossicodipendenti; non pietismo, né carità cristiana, ma accorciare le distanze, travalicare il confine, cercare l’uomo e riempirsi dello scambio.


“Un uomo sente orgogliosamente la sua diversità. Ecco, io sono diverso “da tutti loro”. Ma quel che lo fa diverso, è il sentimento profondo dell’uguaglianza di miseria, della comunanza di umiliazione che ha messo a nudo con dolore di sé.”Guido Ceronetti

auto di grossa cilindrata in passerella tra cumuli di rifiuti


Casal di Principe (CE)

la presenza dell'europa


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tra cumuli di rifiuti fumiganti spunta un cartello:
LAVORI DI ADEGUAMENTO RETE FOGNARIA
PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA

Casal di Principe (CE)

Scritta anonima all'ingresso del liceo "Enrico Fermi"


Durante la notte tra il 6 e il 7 dicembre il Liceo scientifico di San Cipriano d'Aversa è stato incendiato, durante l'autogestione, da un gruppo non identificato di persone, provocando circa 150mila euro di danni. E' probabile che i ragazzi del Liceo appoggiavano inconsapevolmente il disegno barbarico di qualcuno.
Un sentimento di rabbia e sconforto aleggiava tra dirigenti scolastici di fronte all'ennesima sconfitta.
San Cipriano d'Avercsa (CE)

Crash


Liceo Scientifico Enrico Fermi
San Cipriano d'Aversa (CE)

tutti ci odiano, ma nessuno ci affronta...


Liceo Scientifico Enrico Fermi
San Cipriano d'Aversa (CE)

A Clockwork Orange


Liceo Scientifico Enrico Fermi
San Cipriano d'Aversa (CE)

quel che resta...


Liceo Scientifico Enrico Fermi
San Cipriano d'Aversa (CE)

Liceo Scientifico Enrico Fermi
San Cipriano d'Aversa (CE)

ONORIAMO i nostri simili, DISTRUxGIAMO tutto il resto.


Liceo Scientifico Enrico Fermi
San Cipriano d'Aversa (CE)

ATTENTION


Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)

Villaggio Coppola


L'incontro


Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)
Prenditi cura del tuo olfatto,
che sia l’unico a riconoscere subito le seconde intenzioni di chi ti abbraccia.
Prenditi cura della tua bocca.
Da essa non deve entrare
nulla di velenoso,
non deve uscire nulla che avvelena.
Prenditi cura delle tue orecchie.Che l’una senta solo ciò
che è bene sentire,
e l’altra non si permetta di ascoltare
ciò che non deve.
Prenditi cura del tuo cuore.
Perché nulla è più difficile del governare.
Ma col cuore è più facile.
G.G. Marquez da Mario Luise “Dal fiume al mare”

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Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)

oggi così.


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quel che resta dopo l'abbattimento dei mostri: le otto "torri" occidentali in parte costruite su terreni demaniali.

Villaggio Coppola (CE)

costruzione e demolizione


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Villaggio Coppola, Castel Volturno (CE)